

Che cos'è la vita?
Nella sua identità più profonda la vita ci sembra un mistero grande ed ineffabile. E questo per
una sola ragione: è la proprietà fondamentale e più profonda dell'uomo. L'uomo è la sua vita,
che non è soltanto la sua ragione, la sua razionalità, la sua autocoscienza; né è soltanto la
sua corporeità, i suoi sentimenti, le sue emozioni. L'uomo è un'unitotalità personale, e ciò
grazie alla "qualità" - in pratica alla distintività - della sua vita. La vita ha una dignità
grande proprio in quanto "avvolge" l'essere umano nella sua totalità: la vita è dentro e oltre
la ragione, dentro e oltre i sentimenti e le emozioni, dentro e oltre la precarietà della sua
esistenza, dentro e oltre anche la stessa bellezza e ricchezza d'essere.
La vita, cioè, non è unicamente una realtà biologica, chimica e fisica; la vita è composta
da innumerevoli tasselli, proprio come un mosaico. Può sembrare riduttivo un paragone con
esso, ma è il più esplicito e completo che si possa fare; infatti proprio come un mosaico,
che è costruito da un gran numero di tasselli di diversa grandezza e inclinazione, così,
le qualità di un uomo quali sensibilità, intelligenza, umanità, compassione, fede, bellezza
sono presenti in lui in quantità e inclinazione differenti (colta, quest'ultima, nel suo
significato più grande); ma sia il mosaico, sia la vita, possono riflettere e moltiplicare
quel raggio di luce che perennemente li colpisce, dando così un vero senso a essi stessi.
Ogni uomo dunque è un uomo unico, nuovo, che è tale grazie ad una diversa combinazione di
tutte quelle qualità che lo rendono umano. Ma non si può. Non è accettabile, che uomini,
proprio perché tali, possano fare delle atrocità simili.
Siamo una classe di 22 studenti del secondo anno, al Liceo Marchesi Fusinato di Padova (Italia)
e, sotto consiglio del nostro docente di lettere, abbiamo letto qualche mese fa Il maiale che cantava
alla luna di J. F. Masson, e successivamente il Suo sconvolgente Imperatrice nuda.
Questo sensibilizzante iter volto al tentativo di uscire da questo circolo vizioso in cui siamo nati
e del quale inconsapevolmente siamo schiavi, ci ha fatto riflettere e ci ha reso consci del fatto che talvolta
la perversione umana non ha limiti. È stato sconvolgente per noi scoprire che persone con una famiglia, con
amici e con una fama mondiale possano trattare gli animali con una innaturale e disgustosa crudeltà. Ma perché
essi lo fanno? Grazie al Suo libro abbiamo capito il motivo; vi sono una cattiveria e una stupidità innate
dalla notte dei tempi, negli uomini, che, se a Galeno potevano essere in qualche modo perdonate a causa
della mancanza di certezze in campo medico, ora perdonare è impossibile.
Perciò, grazie!!!
Grazie perché è proprio grazie a persone come Lei che i giovani come noi possono veramente scoprire
il lato oscuro del mondo che non è quel lato, che tutti credono, fatto di folli ed emarginati; ma è
quella parte del mondo, che, quasi, ahinoi, sembra essere marcia, ed è la parte più in vista, più in
superficie, che tutti noi abbiamo sotto gli occhi quotidianamente e alla quale s'inchinano popoli e
governi.
Grazie, perché con il Suo libro e il Suo filmato (Hidden crimes), le nostre coscienze
si sono mosse, si sono mosse le coscienze di 22 esseri umani nel pieno della propria formazione,
della propria costruzione personale, ed è certo, sicuro, indubbio, per questo, che le nostre anime
non saranno un giorno spoglie, prive di ogni lacerante compassione, di ogni più straziante pena,
anche se d'altronde, ciò che semplicemente in noi non mancherà è l'umanità.
Noi tutti non possiamo credere, non riusciamo a credere, non vogliamo credere, che esistano tali
elementi, in grado di non provare quella pena, quello strazio che inonda e travolge gli animi
quando qualcuno soffre.
Queste persone non possono esistere, non devono…non devono? No, forse no… forse non
è la vita che dev'esser tolta loro… sicuramente non è la vita… No, non può essere questa…
essi devono cambiare mente, cambiare idee, estendere la loro lungimiranza, dobbiamo far capir
loro che non è questo il senso della vita, non è crocifiggere un cane, non è scavare il cervello
ad un gatto, non è bucare con uno spillo il cranio di una rana, non questo il giusto modo di
vivere nel mondo.
Certo, potrebbe venir detto: in base a cosa v'è il giusto o lo sbagliato? Sì il tutto è relativo,
d'accordo, ma, sicuramente, qualcosa che provochi sofferenza ingiustamente e senza alcun fine,
non può in nessun caso essere considerato giusto.
Si potrebbe dire che ad alcune persone magari non interessa vivere giustamente o meno, ma se esse
non riescono a provare pena, la vita non può avere senso perché è l'equilibrio tra i sensi e
l'equilibrio tra le nostre qualità che rende la vita sensata.
Vivere in equilibrio cercando la felicità. È questo il senso della vita.
Questi medici pretendono di trucidare migliaia e migliaia di animali per trovare in qualche
modo risposte e soluzioni alle tante malattie a cui siamo soggetti, in modo da garantire
la salute, base capitale per conseguire la felicità; ma queste folli ricerche
NON SONO ATTENDIBILI. Ecco che quindi tali esperimenti diventano
aberrante, sconsiderato sadismo.
Dunque non stupiamoci se le persone si uccidono a vicenda, non stupiamoci se i potenti preferiscono
ottenere 3 tonnellate di petrolio piuttosto che rendere 3 miliardi di bambini felici… Talvolta
non si può fare a meno di pensare all'uomo come ad un virus che ammala la terra.
Vogliono trovare la cura alla malattia come se purtroppo non sapessero che così facendo la malattia
sono loro. Bisogna partire dalle radici per combattere e abbattere questa, ma come per ogni malattia
bisogna cominciare dalla prevenzione e NOI siamo la prevenzione; libri e
tesi come i Suoi rendono le nostre personalità una cura preventiva per questo mondo cancerogeno.
E grazie quindi, Signor Ruesch!!!
Grazie anche per aver letto questa lettera che se ad un primo momento può sembrare un semplice
elaborato scolastico, è invece la viva e reale prova che pian piano la goccia, di debole acqua,
scava la dura e refrattaria pietra.
Jessica Bertazzo
ed altri 21 studenti
Padova, maggio 2006

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Siamo studenti del triennio del Liceo Scientifico Jacopo da Montagnana in provincia di
Padova e, sotto consiglio del nostro insegnante di lettere, abbiamo da poco letto due suoi
libri che dalla loro prima apparizione nelle librerie hanno suscitato scalpore "scuotendo" l'opinione
pubblica Imperatrice nuda e La figlia dell'Imperatrice. La lettura di questi due
libri ci ha permesso di venire a contatto con una realtà nuova a noi da sempre celata, concedendoci
di essere consapevoli del come talvolta la mente di una persona possa essere più perversa e contorta
di quanto si possa pensare.
Fa riflettere il come persone all'apparenza normali, con una vita sociale attiva e spesso famose,
rispettate e ritenute idoli da emulare siano in realtà dei serial killer: già serial killer, perché
nessuna parola sembra più immediata per descrivere chi maltratta e commette atrocità e cattiverie tali
nei confronti di un animale ricavandone anche piacere. Sorge spontaneo chiedersi con quale coraggio
possono costoro macchiarsi di tali barbarie ed è stato leggendo il suo libro che abbiamo capito…
Tutto ciò ha una origine remota, legata alla stessa natura umana, ma non per questo giustificabile anzi,
è inutile andare in giro spacciandoci per amici degli animali restando però insensibili dinnanzi a dati
allarmanti come quelli che ella stesso fornisce nel libro. Forse la perdita dì umanità è dovuta alla
nostra volontà di non voler ascoltare… dopo tutto dicono che "non vi è peggior sordo di chi non
vuole sentire" e c'è del vero: non dovremmo essere fieri del comportamento dei molti, ma vergognarcene.
Non si parla di vivisezione sugli animali. Si parla di vivisezione umana.
E tocca a ciascuno fare il possibile per trovare un mezzo affinché i molti si rendano conto di come
l'attuale modello scientifico vada "denudato" e non è di certo attraverso l'emotività e la sensibilità
di pochi che si ottengono grandi risultati in termini di ricerca scientifica. Ma il tempo, il costante
impegno di persone come Lei, ricercatori e scienziati di tutto il mondo, hanno portato a galla quello
strato di nero petrolio che impediva di dare una logica -e quindi un senso- alla ricerca medica attuale,
ancora basata sulla sperimentazione animale rivelatasi menzognera, in grado di fornire informazioni errate,
con grave danno per l'umanità e ad esclusivo beneficio di chi fabbrica e smercia un numero sempre maggiore
di sempre nuovi prodotti, autorizzati appunto in base a tali prove fallaci, si rivela dannosa.
VOGLIAMO RINGRAZIARLA, dunque, per aver mosso le nostre coscienze, così forse non saremo
in un futuro prossimo privi e spogli di ogni compassione. Affrontare la verità, anche se a volte fa male,
significa produrre occasioni importanti per salvare vite umane e di ogni altra specie, oltre all'intimo
desiderio di ognuno di noi, di vivere in pace con se stesso senza essere divorati dai sensi di colpa
soprattutto attraverso opere come La figlia dell'Imperatrice e Imperatrice nuda. Chi
siamo per poterci permettere di convivere con il ricordo di aver provocato sofferenze fisiche e
psicologiche indicibili a un essere vivente? "Più conosco gli uomini, più rispetto gli animali",
chiunque abbia scritto una frase simile aveva capito che non è il cercare la conoscenza nel cervello
di un gatto, nella spina dorsale di un cane, nel provocare senza motivo dolore agli altri il vero senso
dell'esistenza: non può essere, non vogliamo che lo sia. Noi siamo l'unica cosa che può impedire che atti
di sconsiderato sadismo e cupidigia insaziabile divengano un male che corrompa il mondo; sono Libri e Tesi
come i suoi, disprezzati e banditi da gente in malafede, l'unica cosa che può fare la differenza; perciò
GRAZIE SIGNOR RUESCH!!!
Grazie anche per aver letto questa lettera, probabilmente più simile a un tema o a un elaborato scolastico
che a una manifestazione tangibile di ciò che le parole scritte dal pugno di un uomo possono suscitare
nelle persone.
Mattia Mattiazzo
ed altri 60 studenti
Montagnana, maggio 2007
